Automazione robotica: un settore su cui puntare?

Non è un segreto che il futuro delle aziende preveda una forte impronta all'automazione e all'integrazione di sistemi sempre più sofisticati. Ogni settore, a suo modo, si è dovuto adeguare alle recenti innovazioni portate dalla rivoluzione digitale e, per sopravvivere in un mercato in continua evoluzione, ha dovuto tenere il passo con una richiesta su scala sempre più larga.

Il fenomeno è ben esemplificato dal crescente volume di vendite di robot industriali, che siano per stoccaggio di materiali o per produzione in serie. Il territorio brianzolo, e tutto il nord ovest della penisola, è costellato da aziende che cominciano a puntare con maggior interesse su questo settore, forti di una richiesta che si fa sempre più alettante. In particolare, è il mercato asiatico che desta maggior interesse, con la Cina capace di acquistare da sola il 25% della produzione mondiale di robot industriali, mentre la Corea del Sud ha un tasso di diffusione robotica così elevato da rappresentare il 4% della forza lavoro della nazione.

È facile farsi prendere dal panico e pensare che un'armata di robot monopolizzerà il mercato del lavoro, o per lo meno manderà in soffitta la figura dell'operaio. Vanno peró fatte le dovute considerazioni e valutare quanto questa maggior diffusione di sistemi automatizzati cambierà la concezione stessa di lavoro. Se già in passato le varie automazioni hanno eliminato varie figure professionali, lasciandone emergere molte altre, non è escluso che questo possa accadere in futuro. In aggiunta, si sta lavorando ad una nuova generazione di robot, i cosidetti CoBots, che potrebbero addirittura cooperare con personale umano, percependone la presenza e rallentando le proprie attività durante l'avvicinamento. Un esempio per tutti: Baxter della Rethink Robotics, Cobot acquistabile a "soli" 22mila dollari.

In questo clima è ben comprensibile la politica di investimenti nel settore attuata da aziende già consolidate (Google e Tesla Motors ad esempio), mentre molte sono le realtà che nascono con un mercato in gran parte nuovo (e rivoluzionario). Una panoramica sulla situazione attuale dei robot industriali è stata data in tempi recenti da Trade Machines, che si è preoccupata di misurarne la diffusione a livello globale.

Si spera che questo incremento nei livelli di produzione possa essere un buon incentivo per una ripresa economica, tanto per le aziende direttamente coinvolte (e non sono poche nella sola regione Lombardia) quanto per le attività orbitanti attorno al settore.

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